Perizia informatica da’ ragione a Stasi
VIGEVANO (PAVIA) – Smonta l’ipotesi dell’accusa e dà ancora ragione ad Alberto Stasi la perizia informatica depositata oggi in tribunale a Vigevano e che è in linea con le altre due, una medico legale e l’altra chimico sperimentale consegnate nelle scorse settimane.
Nella loro relazione Roberto Porta e Daniele Occhetti esperti informatici di Torino nominati dal gup Stefano Vitelli nell’ambito del processo con rito abbreviato in cui Stasi è imputato dell’omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi hanno confermato l’alibi del giovane.
Dal suo pc “irrimediabilmente compromesso” dalle operazioni effettuate dai carabinieri nei giorni successivi il delitto, sono però riusciti insieme ai consulenti delle parti a estrapolare dati rilevanti: hanno dimostrato che Alberto la mattina dell’assassinio, il 13 agosto del 2007, aprì il pc alle 9,35 e, dopo aver visionato foto erotiche, ha lavorato alla sua tesi fino alle 12,20.
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